user_mobilelogo

Shorin e Shorei

Le scuole di karate a Okinawa sono abitualmente collocate in due grandi correnti: Shorin e Shorei. Si avanza l'ipotesi che entrambi i termini provengano dalla stessa denominazione "Shaolin" parola che foneticamente gli okinawesi, nel loro dialetto, hanno captato ora "Shorin" ora "Shorei". Le radici della diversità delle scuole di karate di Okinawa risalirebbero alla diversità delle correnti dello Shaolin quan in Cina. Funakoshi tenta di precisare la distinzione tra queste due correnti: "……. se i kata devono essere classificati, si può, in maniera molto generale, distinguere due grandi gruppi: quelli che appartengono allo Shorei-ryu (scuola Shorei) e quelli che appartengono allo Shorin-ryu (scuola Shorin). Il primo mette l'accento sullo sviluppo della forza fisica e della potenza muscolare; è sorprendente per l’impressione di forza che sprigiona.

Al contrario, la scuola Shorin è molto leggera, e richiama senz'altro il rapido volo del falco".

Alla scuola Shorei appartengono lo Shotokan-ryu e il Wado-ryu di Hironori Otsuka (1892-1982), uno dei primi studenti giapponesi di Funakoshi.. Alla scuola Shorin appartengono lo Shito-ryu, il Goju-ryu e l’Uechi-ryu di Uechi (1877-1948).

I maestri che hanno avuto merito nella diffusione del karate in Giappone e nel mondo sono tanti e ognuno ha cercato di dare allo stile che trasmetteva una impronta personale. Uno dei più grandi Maestri del moderno karate fu Funakoshi Gichin che nacque a Shuri di Okinawa nel 1868. Okinawa fu un crogiolo fantastico per la nascita e lo sviluppo delle Scuole di Karate, ma anche in Giappone il Karate crebbe e si diversificò :

1) Nel 1922 Funakoshi Gichin, su invito del mistero dell’istruzione esegue la prima dimostrazione di Karate a Tokio e successivamente a Kioto.

2) Nel 1929 Kenwa Mabuni si recò ad Osaka per divulgare lo Stile Shito - Ryu. Mabuni era allievo di Itosi ed Higahonna( dalla composizione dei loro nomi nasce il nome Shito) che praticavano uno stile molto vicino agli stili cinesi.

3) Negli anni trenta Chojun Miyagi ( 1888 - 1953 ) portò a Kyoto lo Stile Goju- Ryu. Anche Miyagi era allievo di Higahonna Kanryo( 1853 - 1915 ) ed aveva come migliore allievo Gogen Yamaguchi (Il Gatto), nato nel 1909.

4) Nel 1939 Hironari Otsuka, allievo di Funakoshi , si staccò dal suo Maestro e fondò lo Stile Wado-Ryu.

5) Più o meno nello stesso periodo Muneoni Sawayama, allievo di Mabuni , creava lo Stile Kempo-Karate.

5) Dopo la Seconda Guerra Mondiale Shigeru Egami ( 1912 - 1981 ) si stacca dalla Scuola Shotokan e crea lo Stile Shotokai.

6) Il Coreano Masutatsu Oyama, allievo di Funakoshi e di Sodeiju ( Stile Goju-Ryu), crea lo Stile Oyama-Ryu che si sviluppa principalmente negli Stati Uniti.

To De, Okinawa Te e Karate

Anticamente il termine karate era scritto con gli ideogrammi to de «la mano (de oppure te) della Cina (to)». In giapponese il legame tra il carattere scritto e il suono non è così diretto come nelle scritture fonetiche. Spesso esistono diverse pronunce per lo stesso ideogramma e lo stesso suono può corrispondere a più ideogrammi. L'ideogramma to si pronuncia anche kara. L'uso della pronuncia kara permetteva di giocare su un doppio senso, poiché il suono kara in giapponese significa anche «vuoto», ma è scritto con un altro ideogramma. Verso il 1930 Funakoshi comincerà a trascrivere kara con l'ideogramma che significa «vuoto», richiamando il concetto del "vuoto mentale" della meditazione buddista; ciò gli consente anche di eliminare l'ideogramma «Cina» che non andava molto d'accordo col nazionalismo giapponese di inizio secolo.Dopo aver scelto gli ideogrammi, Funakoshi aggiunge al termine karate il suffisso do (via) e 1'arte si chiamerà d'ora in avanti karate-do, la via della mano vuota. Alcuni anni più tardi quasi tutti gli esperti adottarono questa terminologia, al di là dei diversi stili.

Shotokan davanti il piazzale del castello di Shuri

 

Indietro