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Matsumura Sokon Bucho


nasce a Yamagawa, città del dipartimento di Shuri, intorno al 1800.

Proviene da nobile famiglia di Ryukyu e all’età di vent’anni divenne guardia del principe al palazzo di Shuri. La conoscenza con un magistrato di Satsuma, fece ottenere a Matsumura l’autorizzazione allo studio della pratica della spada della scuola Jigen-ryu.

Quando aveva 24 anni venne inviato nella signoria di Satsuma per un periodo di 26 mesi per allenarsi nella scuola della spada Jigen-ryu. Matsmura fa ritorno a Ryukyu, dopo aver ottenuto il diploma di Jigen-ryu.

Nel 1836, Matsumura parte per un viaggio in Cina e precisamente a Pechino assieme ad una delegazione incaricata di consegnare un tributo all’imperatore. Risiedette più di un anno a Pechino e durante questo periodo si dedicò all’apprendimento dell’arte da combattimento sotto l’insegnamento di un maestro chiamato Wei Bo.

E’ ragionevole pensare che il maestro cinese di Matsumura appartenesse alla scuola di arti marziali del nord. In effetti vi sono diversi elementi peculiari di questa scuola, presenti in diversi kata tramessi ai giorni nostri dalla ’’scuola’’ di Matsumura.

Tornato a Ryukyu, Matsumura riprese il suo incarico come guardia reale. Mantenne il suo mandato per tre generazioni di re successive e in questo periodo di tempo perfezionò ed approfondì le sue conoscenze sull’arte da combattimento, avendo contatti anche con maestri cinesi residenti a Ryukyu.

Matsumura cominciò lentamente ad insegnare ciò che aveva imparato: la sua arte. A tale scuola viene dato il nome di Shuri-Te, dal luogo dove si trovava tale scuola. Riconosciuto come un grande ’’Bushi’’(specialista dell’arte marziale), ha lasciato un’importante eredità, costituita dai suoi precetti, che egli considerava fondamentali.
Matsumura morirà poi nel 1899.

E’ con Sokon Matsumura (1796-1899), Maestro di spada e guardia del re nella città di Shuri, che il karate passa dall’ambito della leggenda a quello della conoscenza storica. Il suo contributo consisterà nel sistematizzare l’arte segreta di Okinawa (to-de) e di integrarlo con l’arte cinese del combattimento e l’arte giapponese della spada.

Un po’ di tempo prima che morisse, Matsumura presentò una lettera di trasmissione della scuola al suo allievo Ryosei Kuwae che a sua volta la passò al suo figlio maggiore. Matsumura Sokon ebbe come allievi Yasutsune Itosu e Yasutsune Azato.

Matsumura diceva:
«Le tre specie nella via dell’arte marziale sono l’arte marziale dell’intellettuale, l’arte marziale del pretenzioso e l’arte marziale del budo.

•Nell’arte marziale dell’intellettuale si pensa ai vari modi di allenamento e li si cambia spesso senza approfondire. Si conoscono numerose tecniche, ma la pratica è come una danza e si è incapaci di applicarle in combattimento. Non si è migliori di una donna.

•Nell’arte marziale del pretenzioso ci si agita molto senza allenarsi realmente, tuttavia sipario spesso delle proprie imprese gloriose. Si provocano delle zuffe e si offendono gli altri. Secondo le circostanze si rischia di distruggersi o di disonorare la propria famiglia.

•Nell’arte marziale del budo le cose vanno a buon fine con un’elaborazione permanente, si resta calmi anche quando gli altri sono agitati e si vince dominando lo spirito del proprio avversario. Maturando la propria arte, si arriva a manifestare le proprie capacità superiori e sottili, a restare senza turbamento in qualsiasi situazione, a non essere al di fuori di sé. E se si tratta di lealtà e di fedeltà verso il proprio signore e i propri genitori, si diventa una tigre feroce, un’aquila piena di dignità; avendo la rapidità di visione di un uccello, si può vincere qualunque nemico. L’obiettivo dell’arte marziale consiste nel dominare la violenza, nel rendere inutili i soldati, nel proteggere il popolo, nello sviluppare la qualità della persona, nell’assicurare al popolo la tranquillità, nel creare un’armonia tra i gruppi e poi nell’accrescere i beni della società.

 

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