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Kanryo Higaonna


Kanryo Higaonna nacque il 10 Marzo 1853 a Naha, nell’isola di Okinawa.

Suo padre, sebbene appartenesse alla casta dei Samurai, era un mercante di acque e legnami e girava con la propria imbarcazione nelle varie isole dell’arcipelago per vendere merce. Erano gli anni in cui la crisi finanziaria del regno delle RyuKyu costrinse il Governo ad abbandonare il tradizionale arruolamento della casta dei Samurai nei propri ranghi.

I Samurai si trovarono quindi nella condizione di cercare un lavoro come la gente del popolo. Il padre di Kanryo era uno di questi Samurai. Poiché la sua famiglia era povera, Kanryo aiutò il padre nel lavoro sin da bambino. Kanryo cominciò lo studio del Karate all’età di 14 anni con il maestro Sesho Aragaki (1840-1920) nel villaggio di Kume. Nel 1868 ebbe luogo in Giappone la restaurazione Meiji e il governo giapponese incorporò Okinawa come una regione del Giappone. Erano tempi di confusione e di disordine, molti abitanti di Okinawa lasciarono la patria per emigrare in Cina.

Kanryo, che aveva sempre desiderato recarvisi non perse l’occasione e all’età di 23-24 anni andò nel Fukien, una provincia del sud della Cina. Laggiù incontrò un Maestro di boxe cinese di nome Ryuko Ryu e divenne suo allievo. Egli rimase in Cina, nella regione del Fukien, per tredici anni e ivi studiò l’Arte marziale del Maestro Ryu Ryu Ko che a sua volta era stato allievo di un Maestro che aveva studiato nel Tempio di Shaolin. Studiò il Liu Qia Quan che è una delle cinque grandi Scuole dello Shaolin Quan.

Le conoscenze apprese in Cina vennero combinate con le tecniche dell’ Okinawa-Te che Higaonna imparò sin da ragazzo e dall’età di 14 anni alla Scuola del Maestro Arakaki del villaggio di Kume, a Naha, e successivamente del Maestro Kugusuki. In Cina Higaonna si allenò nelle tecniche di base e nei metodi di respirazione dello stile per cinque o sei ore al giorno, all’inizio l’allenamento consisteva soltanto in spostamenti dei piedi e esercizi di respirazione. Spesso doveva tagliare l’erba, mettere a posto il giardino e pulire il Dojo. Secondo Nagamine, Higaonna fu colto spesso da momenti di sconforto per la vita che conduceva e pensò di andar via, ma una poesia donatagli da uno dei suoi amici di Okinawa gli rese coraggio:
’’Una pazienza ordinaria è alla portata di tutti. La vera pazienza è sopportare l’insopportabile.’’

Dopo qualche tempo Higaonna comincia a studiare diversi kata: Sanchin, Seyunchin, Shisochin.. Nel giro di una decina d’anni ricevette la qualifica di Maestro di questa Scuola. Oltre all’arte di combattimento a mani nude, Higaonna impara anche l’uso delle armi e la medicina cinese.

Rientra ad Okinawa nel 1887 e trova che la situazione socio-politica del suo Paese è completamente trasformata: il regno delle RyuKyu non esisteva più (il Re Shotai venne deposto nel 1879) e la popolazione stentava ad adattarsi alle nuove condizioni di vita imposte dal governo giapponese. Kanryo tranquillamente ritornò al lavoro paterno vendendo acqua e legname alla gente delle isole vicine con la barca di famiglia. Non ha la minima voglia di insegnare la propria arte. Tuttavia la voce che sia un autentico adepto di Tode si è diffusa e nel 1889 apre un Dojo a Naha.

Continuando la sua attività di negoziante insegna nel suo Dojo e all’inizio i suoi allievi sono poco numerosi. La sua Scuola è frequentata da giovani di buona famiglia. I suoi allievi più brillanti sono Shigehatsu Kyoda, Tsunetaka Gusukuma e Chojun Miyagi. Quando quest’ ultimo entra nel suo Dojo, ha 14 anni. Kanryo Higaonna intravede molto velocemente le sue qualità e decide, in capo a tre anni, di farne il proprio successore. Nel 1905, insieme ad Anko Itosu dello Shuri-te, Higaonna fa uscire il Naha-te dal segreto, e ne inizia la didattica nelle scuole.

La sua tecnica preferita era il Maegeri e per questo motivo fu soprannominato in seguito Higaonna ’’La gamba’’. Nel 1915 Kanryo Higaonna muore e Chojun Miyagi gli succede. Storicamente il Naha-te implica quindi il Naha-te dei cinesi del villaggio di Kume e la scuola fondata da Higaonna, che ne è parzialmente derivata. Il Naha-te rinnovato da Higaonna, è stato ripreso dal suo allievo Chojun Miyagi che, come il suo maestro, andò a studiare in Cina. Egli ha chiamato la sua scuola Goju-ryu. E cosi che la tradizione del Naha-te, erede fedele dell’arte cinese del combattimento, è perpetuata da questa scuola.

Il Maestro Higaonna ha sempre ricordato ai suoi allievi che
’’Anche se conosci cento tecniche, una sola determinerà la tua sorte: Un solo colpo, è al tempo stesso la prima e l’ultima tecnica. L’adepto dell’arte deve saper confidare la propria vita a una tecnica unica.’’

Kanryo Higaonna ha dunque assicurato il perpetuarsi dell’arte cinese del combattimento ad Okinawa. Per questo la sua arte ha conservato il nome tradizionale di Naha-te. Con Chojun Miyagi prenderà il nome di Goju-Ryu e diventerà una delle quattro Scuole più conosciute del Karate moderno.

 

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