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Matsumura e sua moglie

Nel 1818 Matsumura si sposa con Yonamine Chiru che proveniva da una famiglia di noti esperti di Karate. Come spesso succede la gente cominciò a mormorare quale dei due sposi fosse il più combattente. Una sera dopo una festa a Naha, siccome stava facendo buio, e la festa noiosa, Matsumura disse alla moglie di rientrare. Sulla via del ritorno, passò per una boscaglia, poiché voleva fare una breve sosta al tempio, quando udì dei rumori dietro di lei, girandosi vide tre individui, sporchi che con atteggiamento vizioso le bloccarono la strada per derubarla o peggio.

A quel punto Yonamine avvertì i banditi di togliersi di mezzo o avrebbero ricevuto una lezione, al che, i banditi si misero a ridere e cominciarono ad avvicinarsi, Yonamine si concentrò allora su colui che sembrava essere il capobanda, e senza aspettare si avvicinò a lui con movenze feline e lo colpì al viso col tallone dopo un calcio circolare all’indietro ben eseguito, non appena ebbe appoggiato il piede con l’altro colpì il secondo avversario all’inguine e finì definitivamente il primo avversario con un colpo di gomito all’indietro. Il terzo cercò allora di fuggire, ma con tre balzi venne raggiunto da Yonamine che lo atterrò con un calcio dietro al ginocchio e lo immobilizzò con un pugno alla tempia. Dopo di ciò prese i tre malviventi e li legò schiena contro schiena col proprio Obi ( Cintura). Poche ore più tardi Matsumura fece lo stesso percorso per rientrare e nei pressi del tempio udì dei fruscii e una specie di suono gutturale e fu sorpreso nel vedere tre uomini, di cui uno col viso tumefatto, legati come dei salami e nello slegarli riconobbe l’obi della moglie. Il mattino dopo, a colazione, Matsumura mise sul tavolo la cintura dicendo: ’’Credo ti appartenga’’ , la moglie senza dire una parola prese la cintura e continuò con le proprie faccende domestiche. A questo punto Matsumura si rese conto che quello che la gente mormorava riguardo l’abilità della moglie era vero e pensò che un giorno avrebbe dovuto verificare di persona quanta verità vi fosse. Un giorno la moglie doveva recarsi presso la propria famiglia, Matsumura dopo che fu uscita, si unse il volto, si sporco di nero fumo, mise degli abiti logori e sapendo che avrebbe dovuto passare per un certo punto si appostò per tenderle un agguato. Quando vide Yonamine arrivare portando un canovaccio pieno di provviste, attaccò al momento che egli pensava opportuno, con un Kiai terrificante. Yonamine reagì istintivamente, senza pensare, lasciando cadere il suo carico colpì l’aggressore con un doppio calcio al torace. Matsumura ebbe solo il tempo di vedere un tremendo Ura-ken che lo tramortiva e si rese conto che Yonamine lo stava legando all’albero. Incapace di liberarsi dovette attendere l’aiuto di alcuni passanti per poter fare ritorno a casa. Come un cagnolino con la coda in mezzo alle gambe Matsumura fece sorridere la dolce mogliettina quando fabbricò un racconto sull’aggressione da parte di un uomo mentre rientrava, il suo commento laconico fu: ’’Dovresti stare più attento e allenarti di più’’. Incapace di reggere la bruciante sconfitta Matsumura si recò dal suo Maestro Sakugawa per avere aiuto, Sakugawa si divertì moltissimo nell’udire la disavventura dell’allievo e gli disse: ’’ Quando incontri una donna che è più forte di un uomo nelle arti marziali, devi fintare per scoprire la sua parte più vulnerabile e attaccare con forza e decisione il punto che essa cerca istintivamente di proteggere con più attenzione’’. Matsumura completamente sconsolato dopo la propria sconfitta attendeva un’altra opportunità per rifarsi, questa si presentò due mesi dopo quando Yonamine doveva recarsi di nuovo a casa di alcuni parenti un po’ distante da Shuri. Matsumura attese il tramonto e si travestì da pescatore, si appostò per sorprendere la moglie, come la volta precedente attaccò con un potente Kiai, solo che questa volta mantenne la distanza, Yonamine fece un passo indietro e si mise in guardia, mentre si muovevano in cerchi Matsumura riuscì, con un abile finta, a trovare il momento per attaccare direttamente al suo punto più vulnerabile, questo le causò un momento di smarrimento e Matsumura ebbe modo di proiettarla, poi di corsa rientrò a casa e si sedette facendo finta di starsene tranquillo e sorseggiare una bevanda. Quando Yonamine rientrò gli fece entusiasticamente il saluto, al che Matsumura chiese a cosa doveva tale onore. Sono felice per te, disse la moglie, perché questa notte tu hai imparato una lezione. Io sapevo che eri tu ad attaccare in entrambe le occasioni ma questa volta hai appreso che in combattimento non esiste differenza di sesso, perché, come hai visto, una donna a volte può essere anche più pericolosa di un uomo, un combattimento è un combattimento.

 

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